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ASTROLOGIA
Come lo spiritismo, e forse più ancora di questo, l'astrologia
è un'attività antica quasi quanto l'uomo; le sue origini si collegano almeno
agli Assiri e ai Babilonesi. La Bibbia parla numerose volte degli astrologi, ma
ne parla sempre con severi accenti di disapprovazione e di condanna. Nella
storia di Daniele gli astrologi vengono descritti come coloro che non riuscirono
ad uguagliare la capacità di Daniele, datagli da Dio, di interpretare i sogni
del re (Daniele 2:27,28).
L'astrologia si fonda sulla convinzione che i pianeti e gli
astri con la loro posizione influenzino il destino degli uomini. In Babilonia,
la grande città dei Caldei, gli antichi osservatori del cielo avevano notato
l'esistenza di stelle fisse e di stelle "erranti", ossia i pianeti. Il
sole provvedeva il calore e la luce, essenziali alla vita; la luna determinava i
mesi ed esercitava la sua forza sulle maree. Da ciò gli scienziati Caldei
conclusero che i corpi celesti influenzano direttamente le cose umane e
costituirono una cintura immaginaria nei cieli, detta lo Zodiaco, che divisero
in dodici sessioni: una per ogni mese. Basandosi sullo zodiaco e considerando il
mese nel quale una persona è nata, ancora oggi un astrologo pretende di poter
prevedere gli eventi che attendono quella persona. È l'arcinoto oroscopo, tanto
in voga nei nostri tempi e consistente in una carta dei pianeti, considerati
nelle loro rispettive posizioni in una determinata congiunzione.
In un certo senso, gli astrologi moderni vanno oltre gli
antichi: "I Babilonesi, almeno, pensavano che esseri sovrumani dirigessero
le stelle, che a loro volta guidavano la vita degli individui. Gli astrologi dei
nostri tempi vogliono farci accettare qualcosa di ancora più assurdo, ossia che
gli astri guidino i nostri destini nazionali e personali, senza l'intervento di
alcuna divinità" (H. Davies, Christian Deviations, p. 108).
Dobbiamo ancora ringraziare Horton Davies per un chiaro
riassunto delle credenze astrologiche: "Che cosa è dunque l'Astrologia? È
la credenza che i pianeti e le stelle esercitino un'influenza potente e profonda
sul corso degli eventi umani, sia nazionali sia personali. L'astrologo sostiene
che, ossevando l'esatta posizione dei pianeti e delle stelle al momento della
nascita di un individuo, egli può dare informazioni valide intorno al carattere
di quella persona e al suo probabile destino" (Christian Deviations,
p. 107).
L'astrologia non lancia nessun attacco diretto contro la
teologia cristiana, ma accoglie la possibilità di una predeterminazione degli
eventi e questo si allontana dall'idea biblica di un Dio sovrano e personale,
che regge l'universo e risponde alle preghiere. Notate Giosuè 10:12-14 e
Isaia 38:1-8, come in questi due casi Dio dimostra la Sua capacità di
alterare il corso degli eventi nella vita umana, rivelando così che Egli
governa la natura e l'universo.
L'astrologia è superstiziosa e pagana. È atea, poiché non fa
posto alla fede in un Dio direttamente interessato e direttamente preoccupato
della storia, e tende al fatalismo.
È molto significativo il fatto che le predizioni dei diversi
astrologi siano discordi. Se gli eventi sono veramente determinati dalla
posizione dei pianeti, perché si hanno allora differenti interpretazioni?
Discutendo le pretese dell'astrologia, Van Baalen argomenta a un certo punto che
i gemelli dimostrano l'infondatezza di questa "scienza", perché essi
hanno una vita diversa, pur essendo nati nello stesso momento e quindi sotto lo
stesso segno zodiacale. C'è poi la scoperta di cui parla il dr. Davies e che è
di decisiva importanza per la valutazione dell'astrologia. "I calcoli delle
passate generazioni di astrologi sono stati screditati dalla scoperta di tre
nuovi pianeti dopo il 1871", scrive H. Davies e continua: "Abbiamo il
diritto di chiedere: come potevano gli astrologi predire esattamente l'influenza
dei pianeti sulle vicende umane, quando ignoravano l'esistenza di tre degli otto
pianeti che esistono?" (Christian Deviations, p. 110).
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