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GESÙ CI HA RICONOSCIUTI
UNENDOCI A LUI
Giovanni 17:11
Ora io non sono più nel
mondo, ma essi sono nel
mondo, e io vengo a te.
Padre santo, conservali
nel tuo nome, quelli che
tu mi hai dato, affinché
siano uno come noi.
UNITÀ UN FATTO
SPIRITUALE
1Corinzi 6:17
Ma chi si unisce
al Signore
è uno spirito solo con
lui.
1Corinzi 1:10
Ora, fratelli, vi esorto
nel nome del nostro
Signore Gesù Cristo ad
avere tutti un medesimo
parlare e a non avere
divisioni tra di voi, ma
ad essere perfettamente
uniti in un medesimo
modo di pensare e di
volere.
Tre tipi di unità
L’unità dello Spirito,
che ci è stata
data da Dio al momento
della nuova nascita,
deve essere custodita.
L’unità della fede,
che si realizza mediante
la sottomissione ai
ministeri (Efesini
4:11-12);
L’unità dei pensieri,
che si realizza
rinnovando la mente e
allineandola alla Parola
di Dio.
LA CARNE CERCA IL
PROPRIO INTERESSE E
SODDISFAZIONE
Gal 5:19
Ora le opere della carne
sono manifeste e sono:
adulterio, fornicazione
impurità,
dissolutezza,20
idolatria, magia,
inimicizie, contese,
gelosie, ire, risse,
divisioni, sette,21
invidie, omicidi,
ubriachezze,
ghiottonerie e cose
simili a queste, circa
le quali vi prevengo,
come vi ho già detto
prima, che coloro che
fanno tali cose non
erediteranno il regno di
Dio,
LA VOLONTÀ DI FARE LA
SUA VOLONTÀ
Filippesi 1:27
Soltanto, comportatevi
in modo degno del
vangelo di Cristo,
affinché, sia che io
venga a vedervi sia che
io resti lontano, senta
dire di voi che state
fermi in UNO
STESSO SPIRITO,
combattendo insieme con
un medesimo animo per la
fede del vangelo,
Efesini 4:1
Io dunque, il
prigioniero per il
Signore, vi esorto a
camminare nel modo degno
della vocazione a cui
siete stati chiamati,
2 con ogni umiltà
e mansuetudine, con
pazienza, sopportandovi
gli uni gli altri
nell'amore, 3
studiandovi di
conservare l'unità dello
Spirito nel vincolo
della pace. 4 Vi
è un unico corpo e un
unico Spirito, come
pure siete stati
chiamati nell'unica
speranza della vostra
vocazione. 5 Vi è
un unico Signore,
un'unica fede, un unico
battesimo, 6 un
Dio unico e Padre di
tutti, che è al di sopra
di tutti, fra tutti e in
voi tutti. 7 Ma a
ciascuno di noi è stata
data la grazia secondo
la misura del dono di
Cristo.
Efesi
5:1 Siate dunque
imitatori di Dio, come
figli carissimi,2 e
camminate nell'Amore,
come anche Cristo ci ha
amati e ha dato se
stesso per noi, in
offerta e sacrificio a
Dio come un profumo di
odore soave.3 Ma
come si conviene ai
santi, né fornicazione,
né impurità alcuna, né
avarizia siano neppure
nominate fra di voi;4
lo stesso si dica della
disonestà, del parlare
sciocco e della
buffoneria, le quali
cose sono sconvenienti,
ma piuttosto abbondi il
rendimento di grazie.5
Sappiate infatti questo:
nessun fornicatore o
immondo o avaro, il
quale è un idolatra, ha
alcuna eredità nel regno
di Cristo e di Dio.6
Nessuno vi seduca con
vani ragionamenti,
perché per queste cose
viene l'ira di Dio sui
figli della
disubbidienza.7
2Corinzi 6:16
E che armonia c'è fra il
tempio di Dio e gli
idoli? Noi siamo infatti
il tempio del Dio
vivente, come disse
Dio:«Abiterò e
camminerò in mezzo a
loro, sarò il loro Dio
ed essi saranno il mio
popolo.
LA CENA DEL SIGNORE
ESPRIME UNA VERITÀ
SPIRITUALE, NON HA
NESSUN POTERE, RICORDA
SOLO IL PATTO CHE È
STATO FATTO NEL SANGUE
DI GESÙ.
TRANSUSTANZIAZIONE,
cioè che il pane e il
vino si trasformino
realmente nel Corpo e
nel sangue di Gesù, cosa
impossibile in quanto
Gesù era fisicamente
vivo mentre parlava e
non poteva avere due
corpi; le Sue parole
avevano un chiaro
significato puramente
spirituale.
CONSUSTANZIAZIONE
“ Martin Lutero”,
cioè in una speciale
presenza di Dio in
occasione della Cena del
Signore.
PARTECIPAZIONE
Paolo, però, insegna che
nella Cena del Signore
c’è la partecipazione
del credente al Corpo
di Cristo (1Corinzi
10:16-17) e al Suo
Sangue, con cui siamo
stati redenti e nel
quale Gesù ha stipulato
con noi un Patto
eterno.
È un memoriale,
guardare al passato, al
sacrificio espiatorio
compiuto da Gesù Sulla
Croce, in virtù del
quale abbiamo ottenuto
la Grazia.
Esaminarci
e a chiedere perdono a
Dio per le nostre
fragilità.
Guardare in avanti,
al futuro, al nostro
glorioso destino eterno,
a quando, in qualità di
figli di Dio, Suoi eredi
e coeredi di Cristo,
saremo seduti con Gesù
sul trono.
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