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Rosa-Croce
Come il Branhamismo, la Scuola Unità e l'Astrologia, così i
Rosa-croce non costituiscono una religione organizzata; sono piuttosto una
comunità fraterna simile a quella Massonica. Gli scrittori più antichi fanno
risalire il movimento all'Antico Egitto, e precisamente a Thutmosi III, vissuto
nel XV secolo (1489) a.C. Altri storici fanno risalire l'origine di questa
confraternita ad un uomo, non si sa se leggendario o realmente vissuto, chiamato
Christian Rosenkreuz. Si dece che sia vissuto nel XIV o XV secolo d.C.
Oggi due gruppi principali sostengono di rappresentare gli
antichi insegnamenti rossocrociani: un gruppo costituisce la Comunione dei
rossocrociani, l'altro gruppo porta il nome di Antico ordine mistico della
Rosa-croce. Quest'ultimo gruppo insiste in modo particolare sulla propria
originalità e autenticità.
Perché si chiamano "rosacrociani" o "della
rosa-croce"? Il simbolo mistico di questo gruppo è una croce formata
da uomini con le braccia allargate, sulla quale è disegnata una rosa quale
simbolo di castità e di purezza. Attorno al simbolo c'è la scrittura:
"Sulla tua croce fioriscano le rose", che probabilmente vuole essere
un augurio per una perfezione crescente.
Che cosa credono i rosa-crociani? è difficile avere un quadro
chiaro delle loro dottrine e delle loro credenze, poiché queste sono riservate
ai membri del gruppo, sono segreti della confraternita e non devono uscire
dall'ambito di essa. Tale conoscenza segreta, viene promesso ai membri della
confraternita, li condurrà ad incredibili conquiste e al pieno dominio di sé.
Si tratta, in ogni modo, di vedute spesso parallele a quelle
della teosofia, compresa la teoria della reincarnazione. Alcuni estratti da un
opuscolo intitolato Am I my brother's keeper? ci dicono qualcosa
dello spirito e degli scopi di questo movimento: "Questa è la mistica via
alla felicità, al successo e alla pace profonda... è veramente la chiave
segreta per il progresso materiale e la gioia sulla terra, come anche per la
felicità spirituale o mistica in seno alla coscienza universale" (p. 7).
"Libero da credi e da dogmatismi settari, tollerante e benevolo, l'Ordine
dei Rosacroce, che non presenta nessun redentore nel mondo né anticipa alcun
salvatore tranne che Dio stesso nell'uomo, apre a tutti le Sue porte e invita
tutti quanti sono nell'ignoranza e ancora stanno cercando, a dedicarsi ai
consolanti ritiri che conducono alla conoscenza mistica e alla via
rigenerata" (p. 9).
Come valutare il movimento dei rosacrociani? Un passo della
Scrittura conosciutissimo ed inequivocabile, Giovanni 3:16, indica chiaramente a
coloro che fondano le loro credenze sulla Bibbia, che l'unico requisito per la
vita eterna è la fede. La fede biblica vuol dire impegno personale, non la
scoperta di un segreto; per questo, ancora una volta, Galati 1:8,9 è il passo
appropriato. Paolo pronuncia la maledizione su chiunque proclama un messaggio
diverso da quello che Dio ha rivelato a lui, l'Evangelo di Gesù Cristo.
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