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TESTIMONI DI GEOVA
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confronta la traduzione dei TDG
"Nel principio era la Parola, e la Parola era
con Dio, e la Parola era Dio"
Giovanni 1:1
I Testimoni di Geova hanno avuto, alla loro guida,
successivamente un Pastore, un Giudice e un Presidente.
Ecco una breve biografia di ognuno di loro; le date si riferiscono al periodo
nel quale hanno guidato il movimento.
Il "pastore" Russel: 1878-1916
Nei pressi dei Pittsburgh, in Pennsylvania nacque, nel febbraio del 1852, un
figlio ai coniugi Russel. Allevato in Allegheny, sempre in Pennsylvania, a
venticinque anni era un uomo d'affari di un certo successo nel settore
dell'abbigliamento maschile.
A quindici anni era uno scettico in quanto alla fede, ma poco dopo si sentì
spinto a studiare di nuovo la Bibbia da sé. Privo di un'adeguata preparazione,
si costruì un metodo per l'interpretazione della Bibbia che ancora oggi rimane
il fondamento teologico dei Testimoni di Geova. Nel 1870 organizzò un gruppo di
studio della Bibbia a Pittsburgh e sei anni dopo ne venne nominato
"pastore"; ma non fu mai riconosciuto né consacrato pastore dai
fratelli anziani, nel senso biblico neotestamentario di questo termine.
Nel 1879 finanziò la Zion's Watch Tower (Torre di Guardia di
Sion), un periodico che entro quello stesso anno salì alla tiratura di seimila
copie e nel 1961 raggiunse la stupefacente quota di 3 milioni e 800 mila copie.
Dieci anni dopo, Russell diede inizio alla Società dei Trattati della Torre di
Guardia. Questa ed altre società simili stampano una quantità enorme di
pubblicazioni, che vengono diffuse largamente in ogni città degli Stati Uniti e
in tutto il mondo.
La vita morale del pastore Russell è sempre stata dubbia, a
dir poco. In seguito ad accuse di avere una relazione al di fuori del matrimonio
e di avere commesso irregolarità nell'amministrazione delle attività della
Zion, Russell fu lasciato dalla moglie, che nel 1987 si separò da lui e nel
1906 ottenne il divorzio. In seguito il pastore dovette pagarle
oltre 3 milioni di alimenti, un pagamento che aveva evitato mediante un falso
trasferimento di azioni.
Gran parte della vita di quest'uomo è scritta su verbali di Tribunali;
passando da un processo all'altro, fu sempre riconosciuto colpevole e alla fine
smarscherato come spergiuro, impostore, falso ministro di culto. Nel primo
decennio del nostro secolo Russell mise in vendita, ad un dollaro la libbra, del
grano miracoloso, promettendo dei raccolti cinque volte superiori
a qualsiasi altro. Un giornale, il Brooklyn Daily Eagle, denunciò la truffa in
un suo articolo e Russell chiese, per questo motivo, un risarcimento di 100 mila
dollari per diffamazione; ma perdette la causa, quando i periti dichiararono di
non aver trovato alcuna superiorità in quel grano. Davanti ad un altro
tribunale, nel Canada, il "pastore" fu costretto ad ammettere di non
conoscere la lingua greca, che aveva dichiarato sotto giuramento di conoscere.
Fu dichiarato colpevole di falso giuramento. Questi fu l'uomo che ha fondato la
setta dei Testimoni di Geova, agli insegnamenti del quale milioni di persone
affidano il loro destino eterno.
Le dottrine di Russel si diffusero anche per la forte personalità e il
talento letterario del loro autore. La sua opera maggiore uscì in sei volumi,
col titolo di Studies in the Scriptures, un'opera che egli metteva
sullo stesso piano e anzi al disopra della Bibbia. Non solo, infatti, riteneva i
suoi scritti necessari alla comprensione della Bibbia, ma "giunse ad
affermare che sarebbe stato meglio non leggere le Scritture e leggere i suoi
libri, anziché leggere le Scritture e trascurare i suoi libri" (Martin-Klann,
Il Geova della Torre di Guardia, p. 32). Nonostante questa gravissima
affermazione, dei suoi scritti sono state diffuse più di 16 milioni di copie,
pubblicate in 35 lingue diverse.
Il 16 ottobre 1916, sul treno, mentre ritornava in Texas da uno dei suoi giri
di conferenze, Charles Taze Russel morì.
Il "giudice" Rutherford: 1916-1942
Alcuni mesi dopo la morte di Russell, Joseph F. Rutherford ne divenne il
successore. Nel sermone predicato al funerale du Russell, egli accordò al
fondatore del movimento un privilegio particolare: a differenza di tutti gli
altri uomini che, secondo l'insegnamento dei Testimoni di Geova, con la morte
entrano in uno stato d'incoscenza, Russell si trovava già alla presenza di Dio.
Avvocato nel Missouri, il giudice Rutherford fu attratto dagli
insegnamenti del pastore. I due ebbero un incontro in un albergo
di Kansas City, dove Russell suggerì a Rutherford di scrivere intorno al piano
di Dio dal punto di vista di un uomo di legge. Rutherford seguì
il suggerimento e da allora dedicò i suoi talenti al movimento che si stava
sviluppando.
Quando, alla morte di Russell, ricevette l'incarico di porsi alla guida del
movimento, il giudice si diede interamente a questa opera e presto
raggiunse un prestigio che gareggiava quello del fondatore. Egli scrisse ancor
più di Russell, produsse un centinaio di libri che vennero diffusi in 80 lingue
diverse e che, per vigore di stile, superano di gran lunga gli scritti
russelliani. Inoltre, il suo aspetto imponente emanava un fascino quasi
magnetico, che soggiogava i suoi uditori e che indubbiamente contribuì ad
aumentare il suo prestigio tra i seguaci. "Il grande magnetismo emanante
dalla sua persona e l'aria di mistero che lo circondava spiegano, molto
probabilmente, il suo successo come capo... Il giudice evitava di farsi
fotografare, pur essendo molto fotogenico e nonostante il portamento imponente
che assumeva, quando era abbigliato nel suo familiare colletto duro, cravatta a
farfalla ed abito nero. L'illusione di dignità veniva accresciuta dagli
occhiali a stringinaso da lui adoperati per leggere, e che, pendenti da una
catenella, attraversavano la maestosa persona di suo onore; e dal titolo di
giudice che, contrariamente all'opinione popolare, egli conservava dai primi
giorni della sua carriera giuridica" (Martin-Klann, il Geova della Torre di
Guardia). Rutherford attaccò con ferocia la religione organizzata,
espressione con cui designava il cristianesimo in genere. Con un solo colpo,
egli annullò l'intera storia della Chiesa come apostasia e definì le chiese
cristiane associazioni per fare denaro. Morì l'8 gennaio 1942,
nella sua lussuosa residenza di San Diego in California.
Il "presidente" Knorr.
Succeduto a Rutherford, quando questo morì nel 1942, Nathan H. Knorr ha da
allora guidato i Testimoni di Geova. È stato un periodo di enorme sviluppo, nel
1950 i testimoni di Geova sono stati indicati come "la religione che cresce
più rapidamente di tutte le altre in America" ed oggi le loro "sale
del Regno" riempiono gli Stati Uniti.
L'Annuario delle Chiese Americane del 1971 cita una relazione della Società,
nella quale viene dato il numero di 4020 Congregazioni esistenti negli Stati
Uniti, con 239.418 membri. Per tutto il mondo queste cifre si allargano
rispettivamente a 19.982 e 871.737; nel 1973 il numero dei membri era salito a
1.800.000. Non esistono dati riguardo ai ministri, in quanto i testimoni di
Geova considerano ministro ogni loro membro. Un gruppo che verso il 1930 si
staccò dal movimento, perché sosteneva alcuni insegnamenti del pastore Russell
ripudiati da Rutherford, costituisce gli Studenti della Bibbia dell'Aurora del
Millennio. Sono circa 25 mila negli Stati Uniti, emettono una trasmissione
radiofonica intitolata "Frank and Ernest" (Franco e sincero), e
diffondono la rivista The Dawn (L'aurora del Millennio).
Gran parte dei testimoni di Geova è dovuto al massiccio sforzo di
divulgazione che fanno, soprattutto per mezzo della stampa; offrono dei libri
ben stampati e ben rilegati a bassissimo prezzo. Inoltre hanno delle stazioni
radio e a South Lansing, nello stato di New York, c'è una Scuola Biblica,
"Gilead", nella quale più di 1800 missionari si sono preparati nei
primi dodici anni a partire dal 1943.
È facile capire come questo gruppo rappresenti una grave sfida alla chiesa.
LE DOTTRINE DEI TESTIMONI DI GEOVA
Il messaggio centrale dei testimoni di Geova, quello che spiega il loro
successo, è l'annuncio di un nuovo mondo: un messaggio che risponde ai desideri
degli uomini e soddisfa le loro attese nel modo più facile ed allettante. Uno
degli opuscoletti diffusi dai testimoni di Geova è La buona notizia del
Regno e ad esso noi attingeremo, citando brani anche estesi, per avere
davanti a noi le loro dottrine nelle stesse loro parole (se non c'è altra
indicazione, i numeri di pagina si riferiscono a questo opuscolo).
La Trinità. I Testimoni di Geova negano con forza la Trinità.
"C'è un solo vero Dio che è onnipotente e supremo... Chi vuole la vita,
incluso il Suo Figlio principale, Cristo Gesù, deve riconoscere la Sua
supremazia ed assoggettarsi a Lui" (p. 5). "Gesù e Geova-Dio non sono
la stessa persona, né Gesù è uguale a Dio. Solo Geova è supremo" (p.
6). Lo Spirito Santo è soltanto la potenza di Dio, non è personale né divino.
Che cosa rispondere a queste affermazioni? L'insegnamento biblico intorno
alla Trinità nasce dal fatto che nella Bibbia tre Persone vengono riconosciute
come divine: il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo. Basta vedere le numerose,
esplicite testimoniante di Genesi 1:26; Matteo 28:19; 1 Corinzi 12:4-6; 1 Pietro
1:2, 1 Giovanni 5:7,8.
Il fatto che neghino la divinità di Gesù Cristo e la Sua essenziale
uguaglianza con Dio il Padre, pone i testimoni di Geova al di fuori del
Cristianesimo. "poiché in Lui abita corporalmente tutta la pienezza della
Deità" (Colossesi 2:9). "Nel principio era la Parola, e la Parola era
con Dio, e la Parola era Dio" (Giovanni 1:1). "poiché Egli, che era
sempre stato Dio per la Sua natura, non si tenne stretto alle Sue prerogative di
uguaglianza con Dio, ma si svestì di ogni privilegio acconsentendo d'essere uno
schiavo e di nascere come un uomo mortale" (Filippesi 2:6,7 trad.
Riveduta).
Espiazione e riscatto. poiché riconoscono che l'uomo è un
peccatore, anche se il loro concetto di peccato non è profondo, i testimoni di
Geova descrivono la redenzione come un riscatto: "Così Geova-Dio, mandato
il Suo Figliuolo Gesù Cristo sulla terra, per mezzo di Lui e della Sua morte
provvide un prezzo di riscatto... Per mezzo del riscatto Cristo Gesù ricuperò
ciò che era perduto, ossia una perfetta vita umana con i suoi diritti e le sue
prospettive terrene" (p. 13). Avendo dato questa vita umana, Egli non potè
riprenderla e quindi risucitò come "creatura di Spirito". "La
Bibbia indica che per mezzo di questo riscatto ad alcuni sarà data la vita nei
cieli, ed altri sulla terra" (p. 15).
Notate che ciò che fu perduto, e che doveva perciò essere redento non è la
vita spirituale, ma "la perfetta vita umana con i suoi diritti e le sue
prospettive terrene". Secondo questa setta, la morte di Gesù ha
semplicemente ristabilito il diritto dell'uomo di vivere una tranquilla vita di
perfezione sulla terra. C'è qui ben poca consapevolezza del peccato quale grave
offesa contro un Dio santo, né si comprende la profonda necessità di
un'espiazione vicaria, compiuta da Cristo per mezzo del suo sangue, perché la
giustizia e la santità di Dio ricevessero soddisfazione. In Matteo 20:28 e in
Marco 10:45 la morte di Gesù viene descritta come un riscatto, ma Giovanni 1:29
e 1 Pietro 2:24 mostrano che l'obiettivo di questa morte era la liberazione dal
peccato, non la semplice acquisizione di una benedizione terrena. I testimoni di
Geova hanno una visione inesatta del peccato, della salvezza, della redenzione e
dell'espiazione vicaria mediante il sangue di Cristo.
"Milioni ora viventi non moriranno mai". Questo
titolo viene spesso diffuso come un messaggio. La convinzione dei testimoni di
Geova è che fra non molto, durante l'attuale generazione, Dio, per mezzo del Re
Gesù, distruggerà le forze di Satana nella battaglia di Harmaghedon. Nel
giorno in cui questa battaglia avverrà Satana sarà annientato per sempre e, da
quel momento, tutti coloro che hanno accettato il messaggio dei testimoni di
Geova vivranno una vita felice su una terra rinnovata.
Quando i testimoni di Geova annunziarono una conferenza che aveva il titolo
sopra riportato, un Pastore evangelico ideò un eloquente messaggio in risposta
a quel titolo. Fondandosi su Efesini 2:2, egli annunciò un sermone sul tema:
"Milioni ora viventi sono già morti". La speranza su cui
insistono i testimoni di Geova, legata alla terra, indica che la loro religione
è priva della speranza del cielo e rivela che il loro anelito è rivolto a
qualcosa di terreno: è rivolto ad una vita più facile sulla terra senza dover
passare per il ravvedimento. È, come ben si vede, qualcosa di ben poco elevato
e di molto grossolano. Questo spiega, in gran parte, la facilità con cui molti
aderiscono alla setta; per il resto, tale adesione viene spiegata con la
ossessiva opera di convincimento che viene compiuta dai propagandisti e dai
responsabili della setta.
La seconda venuta di Gesù. Secondo i testimoni di Geova, Gesù
è ritornato nel 1914. "Quando Gesù disse che sarebbe ritornato, non
intese dire che sarebbe ritornato in carne visibile agli uomini viventi sulla
terra. Egli ha dato la Sua vita terrena come un riscatto e non può perciò
riprendersi tale vita... La Buona Notizia per oggi è che Cristo Gesù è
ritornato, che il Regno di Dio per mezzo di Lui è stato stabilito ed estende
attualmente la Sua legge al cielo..." (p.19). "Tutte le prove
dimostrano che Gesù ha assunto il potere del Regno ed ha incominciato il Suo
regno dal cielo nell'anno 1914" (p.21).
Quali prove i Testimoni di Geova presentano per dimostrare che Cristo è
"ritornato" nel 1914? Essi indicano Matteo 24:3,7,8,
dove guerre, carestie, terremoti e dolori sono preannunziati come segni del
ritorno del Signore. "Negli anni 1914-1918 trenta nazioni scesero in guerra
l'una contro l'altra e questa fu chiamata la Prima guerra mondiale... Dal 1914
sono stati registrati più terremoti di quanti ne siano mai stati registrati
prima, nella storia umana... Oggi c'è il timore di una nuova guerra, nella
quale vengono usati strumenti ancora più terribili di distruzione" (pp.
20,21).
In realtà questi sono i segni preannunciati dal Signore per il Suo ritorno,
ma i testimoni di Geova dimenticano che il ritorno del Signore fu promesso come
un ritorno visibile: "Uomini Galilei, perché state a guardare verso il
cielo? Questo Gesù che è stato tolto da voi ed assunto in cielo, verrà nella
medesima maniera che l'avete veduto andare in cielo" (Atti 1:11). Lo stesso
capitolo del Vangelo di Matteo al quale i testimoni di Geova rimandano riguardo
ai segni, contiene la promessa: "E allora apparirà nel cielo il segno del
Figliuolo dell'Uomo, ed allora tutte le tribù della terra faranno cordoglio e
vedranno il Figliuol dell'Uomo venire sulle nuvole del cielo con gran potenza e
gloria" (Matteo 24:30). È sufficiente un altro versetto, per smentire
questa dottrina. Dopo la Sua risurrezione, Gesù disse a coloro i quali
pensavano che Egli fosse uno spirito: "Guardate le mie mani ed i miei
piedi, perché sono ben io; palpatemi e guardate; perché uno spirito non ha
carne e ossa come vedete che io ho" (Luca 24:39).
Esiste un inferno senza fine? "Alcune organizzazioni
religiose sostengono che ci sarà una vita nel cielo o un tormento eterno in un
fuoco d'inferno. Come abbiamo visto, la Bibbia non sostiene l'idea di un
tormento eterno e non limita la speranza di una vita futura di pace e di felicità
soltanto in cielo" (p. 18). "Così, quando una persona muore, la sua
anima non va direttamente in cielo, e non va neppure in un luogo di tormento
chiamato inferno" (p. 11). "La pura e semplice verità a questo
riguardo è che, quando una persona muore, entra nell'incoscienza e non sa più
nulla" (p. 12).
I testimoni di Geova condividono con gli Avventisti del Settimo Giorno la
teoria del sonno delle anime, ossia la convinzione che le persone, morendo,
cessano d'esistere. Questi due gruppi condividono anche la credenza che il
destino dei malvagi sia l'annientamento totale e che l'anima non si separa mai
dal corpo: se muore il corpo, muore anche l'anima. Che questa sia una
convinzione errata appare chiaramente da Matteo 10:28: "E non temete coloro
che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui
che può far perire il corpo e l'anima nella geenna" (vedi anche Apocalisse
20:15)
Usanze civili. Ormai da lungo tempo i testimoni di Geova sono
fermi nel loro rifiuto di salutare la bandiera nazionale. "I Testimoni di
Geova non salutano la bandiera di alcuna nazione" (Let God be true,
1946 p. 234). Essi rifiutano di portare armi e si oppongono fermamente al
servizio militare di ogni tipo, anche in forze non combattenti.
Per poter restar fermi in queste loro prese di posizione, alquanto arbitrarie
e per la verità poco civili, i testimoni di Geova ignorano completamente Romani
13:1-15. In questo passo, infatti, Paolo insiste che i cristiani devono essere
soggetti ai conduttori della nazione e li devono onorare con l'ubbidienza; al v.
5 l'apostolo spiega anche il motivo per cui devono comportarsi così:
"Perciò è necessario star soggetti non soltanto a motivo della punizione,
ma anche per motivi di coscienza".
A partire dal 1945 giunsero alla conclusione, annunziata nella Torre di
Guardia, che le trasfusioni di sangue sono contrarie alla legge di Dio. Questa
convinzione deriva da un'interpretazione ovviamente errata di Levitico 17:14.
Tirando un po' le somme su questo movimento, innanzitutto rileveremo che i
testimoni di Geova presentano un evangelo grossolano e terreno: essi non hanno
alcuna speranza nel ritorno visibile di Cristo o in un'eterna gioia in cielo,
alla presenza di Dio. Il loro è un tentativo di raggiungere un "nuovo
mondo" senza passare attraverso la rigenerazione personale, che è il
requisito posto dall'Evangelo. Inoltre le opere hanno, in questo movimento come
in tutte le dottrine fondate da uomini, un'importanza preminente: "Per
ottenere l'approvazione finale da parte di Geova", spiega This Good News
of the Kingdom, bisogna "restare fedeli a Geova fino ad Harmaghedon, e
poi nel nuovo mondo. Se volete essere fra queste persone, dovete dimostrare di
essere il tipo di persona che Geova vuole in questo mondo" (p. 30). Il
concetto cristiano di grazia, il favore immeritato di un Dio d'amore sparisce.
I testimoni di Geova riconoscono la Bibbia come l'unica Parola di Dio, la
sola ad essere ispirata, e anche questo loro richiamarsi alla Bibbia spiega in
parte il loro successo. Oggi, se interrogati al riguardo, essi negano di porre
gli scritti di Russell o di Rutherford sullo stesso piano della Bibbia e molti
di loro credono nella Bibbia, anche se ne ignorano gli insegnamenti. Ma di fatto
hanno travisato il messaggio biblico giungendo perfino, molto temerariamente, a
manipolare il testo delle Scritture. La loro traduzione della Bibbia dai testi
originali l'hanno chiamata Traduzione del Nuovo Mondo ed ha subito
modifiche al testo, in appoggio alla loro negazione della divinità di Cristo.
L'ignoranza diffusa della Bibbia e dei suoi insegnamenti ha fatto il gioco di
questa setta. Di tale ignoranza, infatti, approfittano i testimoni addestrati a
dare alcune spiegazioni tipo, partendo dal greco o dall'ebraico e facendo grande
impressione sull'uomo comune non istruito. Questo fatto è un urgente invito a
studiare a fondo la Bibbia, per potere contrapporre la luminosa verità a tutte
le sfrontate bugie di una dottrina, che inventata da un uomo che non aveva il
minimo senso delle cose spirituali, irretisce troppa gente spesso semplice e in
buona fede.
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