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Un cuore puro, una buona coscienza, una fede non finta……

Rimarcando il messaggio della domenica scorsa, ricordiamo l’importanza di un cuore radicato nella Parola di Dio, scrivere questa nel nostro cuore  è possibile tramite la confessione di fede, con la nostra bocca, come il salmista appunto dichiara”  la mia lingua sarà come la penna di un veloce scrittore” salmo 45:1, scrivere le sue parole affinché  il nostro cuore rimanga puro, la sua Parola  purifica la nostra vita , custodirlo è nostra responsabilità .

Proverbi 3:1  Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento e il tuo cuore custodisca i miei comandamenti,2  perché ti aggiungeranno lunghi giorni, anni di vita e pace.3  Benignità e verità non ti abbandonino; legale intorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore.

 La coscienza, è la sede nascosta dove incontriamo noi stessi.

Avere una buona coscienza, purificata dal sangue di Gesù, il sacrificio perfetto, è soltanto possibile mantenerla tale, quando siamo onesti con noi stessi. Possiamo correre il pericolo di essere ingannati, quella voce nel nostro cuore è il suono della legge che Dio ha scritto nei cuori di tutti gli uomini, la legge nell’uomo cresce con lui.  

Rom 2:13  perché non coloro che odono la legge sono giusti presso Dio, ma coloro che mettono in pratica la legge saranno giustificati.14  Infatti quando i gentili, che non hanno la legge, fanno per natura le cose della legge, essi, non avendo legge, sono legge a se stessi;15  questi dimostrano che l'opera della legge è scritta nei loro cuori per la testimonianza che rende la loro coscienza, e perché i loro pensieri si scusano o anche si accusano a vicenda,16  nel giorno in cui Dio giudicherà i segreti degli uomini per mezzo di Gesú Cristo, secondo il mio evangelo.  

In questa scrittura l’apostolo Paolo dice della legge scritta in ogni uomo, ogni uomo ha una coscienza con cui si confronta, basandosi su questa, ed ogni uomo sa di ingannare se stesso quando la vuole mettere a tacere , “accusandosi e scusandosi a vicenda” , pronti ad accusare i trasgressori, ancora di più,  a scusarsi quando si ci auto giustifica    ma alla fine di tutto vediamo che il parametro con cui misurarsi è la Parola di Dio.Chi ha incontrato Gesù, e chi lo incontrerà, sarà davanti alla scelta interiore di confrontarsi, Gesù è la Parola, la parola è uno specchio in cui ci guardiamo vedendo realmente la nostra condizione .

In Giovanni 8, vediamo come davanti a Gesù la coscienza ci coloro che volevano applicare la legge lapidando l’adultera, viene confrontata, messa a nudo, di quella nudità che  Adamo ed Eva realizzarono nel Eden quando incontrarono Dio, ebbero vergogna a causa del peccato commesso.

Giov 8:9  Quelli allora, udito ciò e convinti dalla coscienza, se ne andarono ad uno ad uno, cominciando dai piú vecchi fino agli ultimi; cosí  Gesú fu lasciato solo con la donna, che stava là in mezzo.

 

La nostra coscienza non è la guida assoluta, ma lo è la Parola di Dio .

 Il pericolo del relativismo etico è quello che nella nostra società ha contaminato la coscienza dell’uomo, allontanarsi e rinnegare i valori che sono la base della dignità che Dio ha dato all’uomo, quei valori che ci distinguono dalla creazione animale in cui l’istinto, la passione e la bramosia diventano  la guida, rinnegare i valori etici porterà l’umanità sempre più lontana dall’immagine di Dio conformandola sempre più a quella  animale, il diavolo con le sue dottrine ha da sempre cercato  di creare nell’uomo una coscienza che ne  rinneghi l’origine divina, ( Teoria dell’ evoluzione). La verità della parola di Dio è la guida assoluta a cui la coscienza deve sottomettersi riconoscendone l’autorità.

Quando  non ci sottomettiamo alla Parola di Dio, come credenti contaminiamo il nostro cuore soffocando la coscienza, con il risultato di una fede finta, di tipo farisaica.

   Efesi 4:17 Questo dunque attesto nel Signore, che non camminiate piú come camminano ancora gli altri gentili, nella vanità della loro mente,18  ottenebrati nell'intelletto, estranei alla vita di Dio, per l'ignoranza che è in loro e per l'indurimento del loro cuore.19  Essi, essendo diventati insensibili, si sono abbandonati alla dissolutezza, commettendo ogni impurità con insaziabile bramosia.

     Ignoranza  della Parola di Dio, ed indurimento del cuore quando  questa si conosce, renderà la coscienza insensibile, seppellendola strato dopo strato sotto il peccato , ammutolendola o ancor peggio fargli dire quello che desideriamo che dica, divenendo dissoluti e cercando l’approvazione di altri che pensano e agiscono in egual maniera ,  un cuore indurito è insensibile , che non ha la fede,prossimo alla distruzione.

 

2 Re 4:14  Ma essi non prestarono ascolto e indurirono il loro collo, come l'avevano indurito i loro padri che non ebbero fede nell'Eterno, il loro DIO.

Prestare attenzione solo alla Parola che compie in noi la Sua Opera.

 1 Timoteo 1:4  e di non occuparsi di favole e di genealogie senza fine, le quali producono controversie piuttosto che l'opera di Dio, che è fondata sulla fede.5 ¶ Ora il fine del comandamento è l'amore, che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede non finta. Il pericolo di occuparsi di altre parole  e non della Parola non produrranno l’opera di Dio, dato che questa è fondata sulla fede che proviene dalla PAROLA.

 Una coscienza che resiste

 La nostra coscienza può resistere di fronte alla verità della  Parola,lo Spirito Santo ci guida in tutta la verità, Lui é la verità ,e ci parlerà sempre in verità, la nostra coscienza lo sa, non rispondere allo Spirito Santo, e persistere in questo , ci renderà sempre più sordi alla sua voce, fino al punto che non sentiremo più nulla, come Israele, e ai tempi di Gesù , ancora oggi questo è il rischio.  

Atti 7:51  Uomini di collo duro ed incirconcisi di cuore e di orecchi, voi resistete sempre allo Spirito Santo; come fecero i vostri padri, cosí fate anche voi.

 Una buona  coscienza è piegata alla Parola di Dio e  risponde con una vera fede.

 Luca 19:8  Ma Zaccheo si alzò e disse al Signore: «Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri e, se ho defraudato qualcuno di qualcosa, gli restituirò quattro volte tanto».

 Zaccheo, un uomo pronto a tutto, ricco come era, un uomo del suo rango di fronte alla scelta di  comportarsi secondo la sua etica e Gesù, scelse quest’ultimo, dato che di piccola statura si arrampicò su un sicomoro, un albero grande con  rami bassi e divaricati, doveva essere strano vederlo arrampicarsi tenacemente , vestito con  abiti di lusso, certamente molti lo guardarono, ma a lui non importò nulla , voleva vedere Gesù.La sua sorpresa fu grande, quando Gesù lo chiamo per nome, e gli disse che sarebbe andato a casa sua, Zaccheo penso, se conosce il mio nome conoscerà tutto di me.Di fronte a Gesù la coscienza di Zaccheo è piegata e come risultato lui ha fede nella Parola, riconosce il suo bisogno, riconosce Gesù come salvatore, vuole rimediare i suoi sbagli , dimostra la VERA FEDE, UNA BUONA COSCIENZA, CHE PROCEDE DA UN CUORE PURIFICATO.

Restituirò quattro volte di quello che ho defraudato……….La fede che viene dalla Parola OPERA!!

 

Dio ti benedica

 

Pastore Giuseppe Mascari                                lascia un commento