Facendo riferimento alla
parola data la domenica
precedente dal pastore
Arend, il pastore
Giuseppe introduce
l'argomento che tratta
l'aspettativa di Dio nel
vedere i suoi figli che
si adoperano nel fare la
sua volontà, il Signore
Gesù ha dato l'esempio
in prima persona, di un
servizio nella piena
sottomissione alla
volontà del Padre, Lui
non è venuto per
ottenere qualcosa da
noi, non per essere
servito "diakonêthênai
è la parola
usata, cioè
amministrare a qualcuno
servire qualsiasi
cosa, per curare
gli interessi altrui
, non cercò il proprio
interesse, ma è venuto a
servire (
doulos affezionato
a un altro con
noncuranza dei propri
interessi,
scegliendo di non vivere
più per se stesso)(arreso
alla volontà di
un altro).
nessuno è
spettatore nel regno,
ascoltiamo la parola al
fine di praticarla.
Mt 20:28
Poiché anche il Figlio
dell'uomo non è venuto
per essere servito
diakonêthênai, ma per
servire diakonêsai e per
dare la sua vita
come prezzo di riscatto
per molti».
Dando la nostra vita al
Signore, come Lui l'ha
data a noi,potrebbe
sembrare duro, ma
l'evangelo del regno è
chiaro senza sconti,
anche allora alcuni
discepoli di Gesù alle
richieste di di
come seguirlo, pensarono
che era troppo duro è
difficile, ma è proprio
dando tutta la nostra
via al Signore morendo a
noi stessi che la
ritroveremo, abbiamo
vissuto la nostra vita
senza il Signore e
guardando ai risultati
possiamo renderci conto
che non era vita, essere
volontariamente doulos
per Lui questa è la vera
vita
.Mt
16:25
Perché chi vorrà salvare
la propria vita, la
perderà; ma chi avrà
perduto la propria vita
per amor mio, la
ritroverà.
Nella
famiglia i figli sono
attenti solo a ciò che
devono ricevere,
vogliono essere
solamente
serviti , i genitori
pensano a loro, lavorano
per loro, ma arriva il
tempo in cui si chiede
di andare a lavorare
facendo la propria
parte, cosi anche Dio,
ci chiede di andare a
lavorare, fare qualcosa,
fare quello che lui ha
stabilito nella sua
volontà per la vita di
ogni suo figlio, nella
sua vigna.Mt
21:28 «Che
ve ne pare? Un uomo
aveva due figli e
rivolgendosi al primo
disse "Figlio, va' oggi
a lavorare nella mia
vigna".Non
basta udire la Parola
I due
figli udirono la stessa
richiesta del padre,ma
solo uno andò, quello
che apparentemente non
sembrava importasse, ma
alla fine il suo cuore
era un cuore di servo.Giacomo
1:22
E siate facitori della
parola e non uditori
soltanto, ingannando voi
stessi.
Essere onesti con noi
stessi,chiedendosi: Ma
quanto sto mettendo in
pratica della Parola, e
con che cuore? Sei il
mio Signore? O solamente
il MIO SALVATORE.
Luca 6:46
«Perché
mi chiamate: "Signore,
Signore!" e non fate
quello che dico? Vedere
con i suoi occhi, ci
farà servire, vedere con
i suoi occhi
L’esigenza e l’ urgenza,
andare a lavorare ne suo
campo.Lu
10:2
E diceva loro: «La mèsse
è grande, ma gli operai
sono pochi; pregate
dunque il Signore della
mèsse che spinga degli
operai nella sua mèsse,
Dio si aspetta che
lavoriamo
fedeltà, quello che il
Signore ci chiede è poco
cosa rispetto al premio
che riceveremo,Mt
25:21
E il suo signore gli
disse: "Bene, buono e
fedele servo; tu
sei stato fedele in poca
cosa, io ti
costituirò sopra molte
cose; entra nella gioia
del tuo signore".la sua
volontà è il meglio per
noi, la gioia, la
prosperità, la vita ,il
successo questo è quelo
che Dio vuole per noi,ma
dobbiamo dare la nostra
vita a Lui,
ubbidendolo e praticando
la PAROLA CON UN
CUORE DI SERVO.De
15:5
solo però se tu
ubbidisci diligentemente
alla voce dell'Eterno,
il tuo DIO, avendo cura
di mettere in pratica
tutti questi
comandamenti, che oggi
ti prescrivo.
Gesù dice, non
siamo schiavi ( come
rapporto) ma amici (
schiavi come attitudine)
io scelgo di piacerti:
SIGNORE MIO, SALVATORE
MIO. AMICO MIO
Giov 15:14
Voi siete miei amici, se
fate le cose che io vi
comando.15 Io non vi
chiamo piú servi, perché
il servo non sa ciò che
fa il suo padrone; ma vi
ho chiamati amici,
perché vi ho fatto
conoscere tutte le cose
che ho udito dal Padre
mio.