Pastore Giuseppe Mascari

"la forza di  DIO"

 

 

ABBIAMO COMINCIATO SENZA FORZA, BISOGNA CONTINUARE SENZA FORZA,

Riconoscendo sempre la necessità che abbiamo di Dio tutto quello che facciamo deve essere rivestito dalla grazia di Dio, la nostra umanità deve riconoscere il bisogno  che abbiamo di Dio non importa a che punto sei o quanta strada hai fatto

Esodo 25:10, 16 Nell’AT  l’arca le stanghe  erano  in legno(umanità) rivestite d’oro ( deità)  4 anelli  d’oro

 

 

 

Efe 4: 22  per spogliarvi, per quanto riguarda la condotta di prima, dell'uomo vecchio che si corrompe per mezzo delle concupiscenze della seduzione,23  per essere rinnovati nello spirito della vostra mente,24  e per essere rivestiti ( affondato ) dell'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità.

NON DIMENTICHIAMO  MAI LA NOSTRA UMANITÀ  

Joh 8:28  Quindi Gesú disse loro: «Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora conoscerete che io sono e che non faccio nulla da me stesso, ma dico queste cose come il Padre mi ha insegnato.

Joh 15:5  Io sono la vite, voi siete i tralci; chi dimora in me e io in lui, porta molto frutto, poiché senza di me non potete far nulla.   4 anelli in cui passavano le stanghe

RICONOSCERE LE PROPRIE DEBOLEZZE CI RENDE FORTI

2Co 12:9  Ma egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza». Perciò molto volentieri mi glorierò piuttosto delle mie debolezze, affinché la potenza di Cristo riposi su di me.

LE NOSTRE ESPERIENZE NON POSSO SOSTITUIRE LA SUA FORZA RENDENDOCI INDIPENDENTI  DA LUI

Pr 3:5  Confida nell'Eterno con tutto il tuo cuore e non appoggiarti sul tuo intendimento;

De 8:17  Guardati dunque dal dire nel tuo cuore: "La mia forza e la potenza della mia mano mi hanno procurato queste ricchezze".

Gesù uomo non si appoggiò  mai sulla sua esperienza

Heb 5:7  Nei giorni della sua carne, con grandi grida e lacrime, egli offrí preghiere e supplicazioni a colui che lo poteva salvare dalla morte, e fu esaudito a motivo del suo timore di Dio.

Fil 2:5  Abbiate in voi lo stesso sentimento che già è stato in Cristo Gesú,6  il quale, essendo in forma di Dio, non considerò qualcosa a cui aggrapparsi tenacemente l'essere uguale a Dio,7  ma svuotò se stesso, prendendo la forma di servo, divenendo simile agli uomini;8  e, trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò se stesso, divenendo ubbidiente fino alla morte e alla morte di croce.

 

RICONOSCERE LA PROPRIA CONDIZIONE 

Ro 5:6   Perché, mentre eravamo ancora senza forza, Cristo a suo tempo è morto per gli empi.

 

 

 

12-04-2009 

 

 

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