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1Ti 4:1 Or
lo Spirito dice espressamente che negli ultimi tempi alcuni apostateranno
dalla fede,
dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine
di demoni,
SETTE E CULTI
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LIBERALISMO
NEO-ORTODOSSIA
Uno dei segni di questi "Ultimi Giorni" è il notevolissimo
proliferare di falsi profeti, salvatori, guru, insegnanti e relativa fauna. Qual
che sia l'inclinazione del cuore di una persona, dal misticismo estatico alla più
perversa e abominevole dottrina, troverà certamente riscontro in qualche
organizzazione o gruppo esistente. Nel caso remoto dell'impossibilità di
trovare quel che si cerca nell'attuale supermarket religioso, una persona può,
naturalmente, fondare la propria "fede religiosa", con marchietto,
ufficio, telefono, fax, e-mail (naturalmente) e la consueta richiesta di denaro.
Non c'è limite che tenga - (ne vergogna). Come qualcuno ha detto, "Se uno
non vuole credere alla verità, allora crederà in qualsiasi cosa."
Benché ciò sia incredibilmente ridicolo, questo è il punto in cui l'umanità
si trova oggi. In tutte le epoche ci sono sempre stati dei
"sempliciotti" o degli sciocchi che sono caduti in mano ai
"lupi"; ma oggi stiamo assistendo al fatto che persone educate,
sofisticate, professionali di alto livello, con alto tasso di influenza sul
resto della società, si mettano in coda, con grande entusiasmo e cieca
determinazione, per seguire il pifferaio di turno, completamente oblii al fatto
che, alla fine, il pifferaio domanderà il suo prezzo.
Il Reverendo Jess Moody, alcuni anni fa, ha pubblicato sul "Los Angeles
Times", una breve e spiritosa guida. Eccola a Voi:
Come posso identificare una setta?
Ci sono diversi modi:
-
La setta ha una persona che funge da autorità finale.
-
La setta ha un altro "libro" per spiegare la
Bibbia, e a quel testo viene accordata la stessa autorità della Bibbia.
-
Si può candidare come nemica della scienza.
-
Pervertirà la Trinità o la natura di Cristo, chiamandolo
profeta, arcangelo o un tramite per arrivare a Dio, ma non lo chiamerà mai
DIO INCARNATO. Potrà negare l'umanità di Cristo.
-
Darà eccessiva enfasi ad alcuni versi della Bibbia e ne
ignorerà il resto.
-
Limiterà la libertà dell'individuo, nel nome della
sottomissione all'autorità.
-
Si introdurrà nella vita personale dei membri con dei tabù
anormali.
-
Esigerà i vostri soldi.
Nell'articolo seguente troverete precise informazioni su cosa costituisce un
"culto" o una "setta."
I caratteri generali delle sette e dei culti
D. F. Johns
"Diletti, non crediate ad ogni
spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi
profeti sono usciti fuori nel mondo"
1 Giovanni 4:1
Che cosa è un culto o una setta
Che cosa è un culto? Come possiamo spiegare questo termine per
poter decidere chi appartenga a un culto e chi no? È una domanda difficile.
Dal dizionario raccogliamo una definizione autorevole della
parola culto: "Un sistema di adorazione di una divinità... i
riti di una religione... la profonda devozione ad una qualche persona, idea o
cosa ... una setta". Questa definizione ci dice subito che un culto è
legato ad un insegnamento ed ha carattere religioso.
Ma vediamo come alcuni studiosi spiegano questa parola. Walter
R. Martin, uno scrittore evangelico, dice così: "Col termine cultismo
intendiamo l'adesione a dottrine chiaramente in contraddizione col cristianesimo
ortodosso, le quali però pretendono o di avere avuto origine nell'ortodossia o
di essere in una armonia di fondo con le fonti ortodosse. Si tratta, insomma, di
una deviazione seria dal cristianesimo ortodosso nel campo di dottrine
importantissime, cardinali per la fede cristiana" ( The rise of the
Cults, p.12 ).
Un culto è quindi un gruppo che pretende di essere cristiano ma
in realtà non lo è. Questa definizione non si adatta a tutti i movimenti che
saranno esaminati in questo manuale, però spiega perché sono state omesse dal
manuale stesso le grandi religioni mondiali - che non sono cristiane né
presunte tali - mentre sono stati inclusi il Cattolicesimo Romano e il
Modernismo.
Nella definizione che segue si nota, invece, la mancanza di
qualsiasi riferimento ad un modello di valore assoluto, come era il
cristianesimo ortodosso nella definizione di Martin. Questa definizione è di un
altro studioso serio ed imparziale, Charles S. Braden: "Un culto, come io
lo definisco, è ogni gruppo religioso che differisca in maniera significativa,
per uno o più aspetti, nella teoria o nella pratica, da quei gruppi religiosi
che sono considerati espressioni normative sul piano religioso" (Anche
quelli credono, p.12).
William' W. Sweet, metodista e storico della Chiesa, ci dà
un'importante chiarificazione: "Un culto è un gruppo religioso che cerca
la sua particolare e fondamentale autorità al di fuori della tradizione
cristiana" Cultura e religione americane, p. 92). In particolare
molti culti, anche se pretendono di interpretare correttamente la Bibbia, di
solito considerano necessari altri libri; tengono nella massima stima questi
libri e senza di essi, dicono, la Bibbia non può essere rettamente compresa.
Ognuno dei culti sotto elencati, per esempio, accetta l'autorità
della Bibbia, o almeno afferma di accettarla; però ognuno di essi insiste sulla
necessità di usare i libri indicati a fianco, come strumenti indispensabili per
l'interpretazione della Parola di Dio:
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CULTI
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FONTI NON BIBLICHE D'AUTORITÀ
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Scienza cristiana
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"Scienza e Salute, con la Chiave alle
Scritture"
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Mormonismo
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"Il Libro di Mormon"
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Testimoni di Geova
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Scritti di C. T. Russel e di J.F. Rutherford
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Scuola di Unità
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Scritti di Charles e Myrtle Fillmore
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Swedenborghianismo
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Scritti di Emanuel Swedenborg
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Dopo aver visto cos'è un culto, vediamo adesso che cosa è una setta. I due
termini culto e setta sono spesso usati l'uno al posto dell'altro,
indifferentemente; molto spesso vengono usati in senso dispregiativo, per
esprimere disprezzo e condanna verso i g ruppi religiosi di minoranza.
Rispetto a un culto, una setta è più vicina al cristianesimo
tradizionale. Spesso le sette si sviluppano fino a diventare chiese, fa rilevare
il dott. Swift presentando la sua stessa chiesa, la Chiesa Metodista , come un
esempio di questo fatto. Una chiesa, se confrontata con una setta, appare più
numerosa, più antica e più interessata all'attività religiosa che alla
conversione personale. La parola "setta", comunque, assume un
significato estremamente negativo quando indica fazioni molto combattive e
aspramente critiche nei confronti di chi non rientra nei loro schemi; in tal
caso l'interesse delle sette è soltanto polemico, mai costruttivo.
In questo manuale non c'è alcuna intenzione di disprezzare i
gruppi che chiamiamo culti o sette. Usiamo queste parole soltanto perché non ne
possiamo trovare di migliori e perché, nella terminologia religiosa corrente,
la maggioranza dei movimenti che considereremo sono così designati.
Tutte le affermazioni teologiche e dottrinali - incluse quelle
del movimento pentecostale - devono essere provate con le Scritture. Tuttavia
bisogna dire che, al contrario di molti insegnamenti dei culti e delle sette
apertamente contrastanti con le Scritture, il parlare in lingue e le guarigioni
sono chiaramente attestate dal Nuovo Testamento. Questi due punti dottrinali,
tipici del movimento Pentecostale, sono controversi non perché teologicamente
inesatti - infatti nessuno può negarne la validità dottrinale, dal momento che
sono promulgati dal Nuovo Testamento stesso - ma il problema riguarda il loro
ruolo e la loro importanza sul piano delle dispensazioni divine. In altri
termini: quasi tutti i cristiani evangelici riconoscono che il parlare in lingue
e le guarigioni avevano un posto nella testimonianza della Chiesa in una
data epoca, i Pentecostali non vedono perché esse non dovrebbero aver
posto nella Chiesa dei nostri tempi.
perché I CULTI E LE SETTE HANNO SUCCESSO
Per essere un buon Mormone devi credere che Dio Padre ha un
corpo di carne e ossa, simile al nostro. Come Teosofo, devi sostenere che
"l'amore a prima vista" è una prova che i due innamorati si sono
conosciuti in una vita precedente l'attuale reincarnazione. Come aderente alla
Scienza Cristiana, devi affermare che l'"altro Consolatore" promesso
da Gesù è venuto sotto la forma della "Scienza Divina".
Si tratta di affermazioni illogiche, ridicole e per un cristiano
fedele all'Evangelo, anche blasfeme. Come mai dunque i gruppi che le sostengono
si sviluppano e crescono? Sostanzialmente i motivi sono tre: questi gruppi
rispondono ai bisogni umani, sono determinati nel propagandare le loro idee, si
presentano con autorità.
QUAL È IL MIGLIOR MODO DI RIVOLGERSI AI MEMBRI DI UN CULTO O
DI UNA SETTA?
Ecco alcuni suggerimenti specifici, da tenere presenti
nell'incontrare tali persone. Innanzitutto non bisogna mettere in ridicolo le
persone con cui si parla, né le loro convinzioni. Può succedere infatti che si
vinca una disputa, ma si perda un'anima; ed è altrettanto possibile che, per la
potenza di convinzione dello Spirito Santo, si perda un dibattito ma si
conquisti un'anima. Paolo esorta Timoteo ad essere un buon servitore del
Signore, "correggendo con dolcezza quelli che contraddicono". Ciò
dimostra come l'errore richieda l'attenzione amorevole di un guardiano che si
preoccupa veramente, piuttosto che il trionfo chiassoso e maligno di un
gladiatore da combattimento. Questo passo della scrittura è istruttivo e
continua così: "Se mai avvenga che Dio conceda loro di ravvedersi per
riconoscere la verità; in guisa che, tornati in sé, escano dal laccio del
diavolo, che li aveva presi prigionieri perché facessero la sua volontà"
(2 Timoteo 2:25, 26).
L'abilità di indicare con tatto e delicatezza gli errori di un
certo sistema è una qualità che si acquisisce col tempo, e può migliorare con
lo studio. Tuttavia, c'è un mezzo ancora più potente per mostrare la vera fede
e il puro messaggio dell'Evangelo a chi ha deviato: è la testimonianza
personale! "Questo è quello che Dio ha fatto per me".
L'argomento centrale di ogni testimonianza dovrebbe essere
Cristo e la Sua opera nella vita del singolo individuo. Gesù parlava della Sua
imminente crocifissione quando disse; "E io, quando sarò innalzato dalla
terra, trarrò tutti a me" (Giovanni 12:32). La Sua opera d'attrarre gli
uomini a sé era soltanto agli inizi, allora. Ma essa continua oggi, ogni volta
che i credenti, nella loro testimonianza, mettono Gesù in primo piano, esaltano
la Sua Persona e la Sua opera mentre essi, umilmente, spariscono dietro la Sua
gloriosa figura.
Un altro importante suggerimento da ricordare è attenersi ai
fatti. Non accusate un mormone di praticare la poligamia oggi, poiché essi
ormai scomunicano chiunque adotti questa pratica. È vero, tuttora insistono che
la poligamia sia una legge più alta ed essi non la seguono solo perché la
legge della nazione in cui vivono lo vieta; ma intanto non si può ignorare che
infliggono una scomunica agli eventuali poligami. Allo stesso modo, sarebbe
quanto mai inopportuno accusare un cattolico romano di subire il divieto di
leggere la Bibbia: ormai questo divieto non esiste più. Per evitare errori di
questo genere occorre studiare, come ora voi fate seguendo questo manuale.
TESTIMONI
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